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Domenica, 24 Settembre 2017 12:41

Guida pratica su come scegliere la stufa a pellet

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Guida pratica su come scegliere la stufa a pellet

Calore, comfort, design e risparmio energetico, sono queste le caratteristiche che fanno della stufa a pellet uno dei prodotti più ricercati da chi desidera riscaldare in tutta sicurezza anche grandi spazi a ridotti consumi.

Ma come orientarsi tra i numerosi modelli in commercio? Nella nostra guida pratica troverai utili consigli su come scegliere la stufa a pellet che fa per te.

Stufa a pellet, stufa a pellet canalizzata o termostufa?

Uno degli aspetti principali di cui si tiene conto quando si vuole acquistare una stufa a pellet è rappresentato dalla tipologia di ambiente che si vuole riscaldare. In particolare, la grandezza dello spazio a disposizione va direttamente ad incidere sulla potenza della stufa. Ad esempio, se un appartamento ha una superficie di 80 mq e una altezza di circa 3 mt, la cubatura totale sarà di 240 mc, tali dimensioni necessitano di una stufa che abbia la potenza di almeno 9,7 kW.

Alle dimensioni dell'ambiente vanno aggiunti:

  • il numero delle stanze da riscaldare;
  • la possibilità di integrare la stufa a pellet con un sistema di riscaldamento pre-esistente;
  • la necessità di produrre acqua calda sanitaria per bagno e cucina;

Una volta determinata le esigenze principali si passa alla scelta del modello:

  • la stufa a pellet ad aria è la più economica (fra i 500,00 ai 1000,00 euro), ma meno potente (da 6 a 12 kW), diffonde calore per irraggiamento grazie all’ampia superficie radiante ed è perfetta per riscaldare un unico ambiente o più ambienti collegati fra loro.
  • La stufa a pellet canalizzata, grazie a un sistema di tubature, può convogliare aria calda in tutte le stanze della casa, anche su più piani. Deve sempre essere collocata al livello più basso della'bitazione per consentire al calore di salire spontaneamente nei tubi di collegamento. Può avere una potenza che va da 8 a 14 kW e un costo che parte da circa 1.000,00 eruo per arrivare fino a 2.000,00 euro.
  • La termostufa a pellet può essere affiancata all’impianto di riscaldamento già esistente e alimentare termosifoni e panneli radianti oppure produrre acqua calda sanitaria per bagni e cucine. Sono i modelli più costosi (da 1.400,00 fino a 3.000,00 euro) e più potenti (da 11 a 23 kW).
 Schema Stufa Canalizzata            Schema Termostufa
STUFA A PELLET CANALIZZATA    TERMOSTUFA A PELLET


Tutti gli apparecchi in commercio presentano caratteristiche differenti non solo per rendimento e potenza, ma anche per altri elementi, quali la capacità del serbatoio, il consumo, l’autonomia, la possibilità di programmare accensione e temperatura grazie al cronotermostato, l’assorbimento elettrico, il rivestimento, le dimensioni della presa d’aria e il diametro di uscita dei fumi.

Stufa a pellet: il design
I tipi di rivestimento in commercio permettono di abbinare la stufa a pellet al tuo stile di arredamento:

  • il rivestimento in ceramica raggiunge in poco tempo alte temperature e cede il calore in maniera abbastanza lenta. Può essere decorato con le maioliche che rendono la stufa un pregevole aarredo.
  • Il rivestimento in ghisa raggiunge elevate temperature, ma permette meno elementi decorativi, si presenta con una linea più sobria oppure ispirata al design vintage.
  • Il rivestimento in acciaio è il più adatto a un design contemporaneo, con rivestimento dalla facile pulizia e dal risultato immediato di ordine e linearità.
  • Il rivestimento in pietra ollare probabilmente è il migliore, in quanto permette un grande accumulo di calore e quindi una migliore sua distribuzione nell'ambiente circostante.

Stufa a pellet: i consumi
Il pellet ha normalmente un potere calorifico pari a 4,6 kWh/kg. Una stufa da 9 kW con rendimento dell’87% nel suo funzionamento alla massima potenza consuma in un’ora 2,25 kg, mentre nel funzionamento al minimo consuma di 600 grammi di pellet all’ora. Per quanto riguarda il costo medio del riscaldamento siamo sui 70 euro per MWh contro i 90 euro del gas metano.

Le detrazioni fiscali: 50%, Ecobonus 65% e Conto Termico 2.0
Se a questo punto ti abbiamo convinto ad acquistare una stufa a pellet, fino al 31 dicembre 2017 hai la possibilità di accedere alle seguenti agevolazioni:

  • la detrazione del 50%, ovvero quella per ristrutturazione, è l’incentivo più semplice al quale accedere ed è sufficiente che il prodotto installato abbia una resa superiore al 70%.
  • La detrazione del 65% per riqualificazione energetica (Ecobonus) consente la sostituzione o la nuova installazione di generatori che rispettino determinati requisiti, tra cui il rendimento non inferiore all’85%.

L’accredito avviene in 10 rate annuali sotto forma di detrazione dall’imposta lorda IRPEF.

  • Il Conto Termico 2.0 garantisce un incentivo che copre fino al 65% dei costi sostenuti per la sostituzione di un vecchio generatore di calore (a biomassa, a gasolio, a olio combustibile o a carbone) con un nuovo generatore (caldaia, stufa, termocamino a pellet o a legna). L’incentivo viene calcolato in base alla potenza del nuovo generatore, alla fascia climatica in cui si trova l’edificio in cui avviene l’installazione e a un fattore premiante legato alle basse emissioni di polveri nell’aria.

Il Conto Termico richiede più adempimenti burocratici rispetto alle detrazioni, ma ha un vantaggio: per incentivi di importo fino a 5.000 euro, il rimborso avviene in un’unica rata, erogata entro 60 giorni.

Stufa a pellet: l’installazione
Bisogna prima di tutto verificare la possibilità di realizzare una canna fumaria, se non è già presente. Serviranno poi una presa d’aria, da collegare direttamente alla stufa, e una presa elettrica, efficiente e dotata di messa a terra. Il collegamento elettrico deve rimanere sempre accessibile. Tutte queste valutazioni e l'installazione che segue devono essere effettuate da un tecnico abilitato a certificare l'impianto secondo le normative Uni 10683Uni En 14785. Tiene sempre presente che la stufa a pelelt non può essere installata in ambienti in cui sono presenti apparecchi a gas di tipo non stagno e nelle cucine dotate di ventilatori o aspiratori che possano mettere in depressione il locale. 

Gli accessori: fumisteria e aspiracenere
Infine è bene tenere in considerazione che insieme alla stufa a pellet è necessario acquistare gli accessori di fumisteria per un corretto impianto fumario: tubi lineari, fascette, rosoni, curve, raccordi e terminali esterni.
L'aspiracenere sarà poi indispensabile per rimuovere i residui di combustione, è sempre meglio non usare un comune aspirapolvere, perché verrebbe danneggiato. Per saperne di più, ti consigliamo di leggere anche questo articolo Aspirapolvere o Aspiracenere: questo è il problema.

Ora hai tutte informazioni su come scegliere la stufa a pellet più adatta alle tue esigenze, non ti resta che acquistarla! Scopri il nostro assortimento su Bricoferonline.

Chiara Guarino

"We are stardust, we are golden
And we've got to get ourselves back to the garden" 

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